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UN'OPPORTUNITÀ DA NON PERDERE

Dopo la laurea, la mia relatrice mi ha offerto/chiesto di contribuire con un piccolo intervento al suo corso di Editoria Multimediale. Dopo averci riflettuto, ho deciso di buttarmi e affrontare la "platea", così un paio di settimane dopo la laurea ero di nuovo in biblioteca a cercare il materiale per parlare della progettazione del menù di un DVD.
Ne sono venute fuori una quarantina di pagine di presentazione in pdf, la scoperta di tante cose che non conoscevo e un'esperienza di grande soddisfazione (una volta passata l'ansia..)
Qui sotto, il pdf che ho preparato per la presentazione.

Maggio 2010




TESI DI LAUREA 2 - la conclusione

Missione compiuta! La tesi è finita, la discussione è andata bene e tutto il lavoro è visibile in rete, compreso il video che è stato il prodotto finale del processo di progettazione collaborativo mio e di Nicola Ussia. Vedere alla voce SVILUPPO per visionare il video.

Aprile 2010




BELOVED di Toni Morrison

Si dice spesso che un film o un libro non possono venire apprezzati al meglio se non vengono fruiti nella loro lingua d'origine. Bè, questo romanzo della premio Nobel per la letteratura Toni Morrison di certo è una di quelle opere per le quali è valsa la pena di faticare un pò, anche se sempre con la versione italiana a fianco.
Questo romanzo è stato oggetto di un modulo del corso di Lingue e Letterature AngloAmericane che mi ha impegnato non poco ed è stato l'ultimo corso della mia Specialistica.
A conclusione della nostra analisi del libro, ognuno di noi ha sviluppato un tema in una piccola tesina.
Ecco qui la mia e, se potete, leggetevi questo libro in inglese perchè davvero se lo merita!

E una volta letto il libro, vi potrà interessare anche questa intervista a Toni Morrison del BBC World Book Club....enjoy!!

Gennaio 2010




TESI DI LAUREA 2 - l'inizio

Secondo diploma di laurea, seconda tesi, secondo blog online per sviluppare il lavoro.
E stavolta si tratta di una coproduzione.

Novembre 2009




PROGETTO FOTOGRAFICO

Un lavoro che si è concluso solo ora ma che si è sviluppato lungo tutto l'arco dell'anno, a partire dal 2009.
Un progetto fotografico che rientra in una ricerca dell'Università La Sapienza sulla Terza Circoscrizione di Roma e che si concluderà (speriamo) con una mostra fotografica.
Ho sviluppato il tema I tempi della Terza Circoscrizione.
Doveroso il ringraziamento a chi mi ha pazientemente accompagnato e assistito nella realizzazione di tutte le riprese fotografiche, ad ogni ora del giorno e della notte, "addetto alla bolla", Nicola Ussia.
Prima possibile, in qualche modo, arriveranno anche le foto...stay tuned!

Novembre 2009




IN THE SENSES OF NATURE

Ancora un lavoro di gruppo, anzi di coppia che posso pubblicare con la soddisfazione delle cose portate a buon fine.
Si tratta del progetto per un'installazione, realizzato assieme a Margherita Clemente, una collega d'università per il corso di Storia, teoria e tecnica della Scenografia Virtuale.
Il titolo del progetto è In the senses of Nature.


Cliccando sulle voci qui sotto potete consultare:
- il concept,
- le specifiche tecniche
- il flowchart
- i disegni e le rappresentazioni.

A fianco, alcune foto del packaging.


Cliccando qui, potete invece vedere il video di presentazione preparato per l'esame che cercava di riassumere tutto il progetto e dare un'idea dell'installazione usando tutti i materiali che avevamo prodott.
Come colonna sonora, un piccolo frammento della canzone Tear Drops dei Massive Attack.



Giugno 2009




LAVORI DI GRUPPO

Periodo di lavori di gruppo, di ogni genere.
Si parte dal montaggio di un frammento di un monologo di Dario Fo di più di 20 anni fa alla compilazione di un database sullo spettacolo fino alla realizzazione di un videoclip originale.
Quest'ultimo è visibile online su YouTube: cliccate qui!


Maggio/Giugno 2009




ESERCITAZIONI

Per il corso di Semiotica dello Spettacolo Digitale, due esercitazioni in cui si cerca di riflettere su come è possibile analizzare dei casi ibridi e particolari di spettacolo, usando anche gli strumenti della semiotica.
I casi in questione sono:
un film
e
uno spettacolo teatrale.



Marzo 2009




VISITA AL ROMICS

Un piccolo resoconto delle impressioni tratte dalla visita alla fiera del fumetto tenutasi a Roma ad Ottobre, dove ho seguito una lezione dell'Università del fumetto.



Ottobre 2008




DAL LIBRO ALLO SCHERMO

Per il corso di "Istituzioni di regia digitale", concentrato più che altro sull'analisi delle diverse componenti del prodotto cinematografico e in particolare sull'aspetto della sceneggiatura, un confronto tra il romanzo Silenzio di Shusaku Endo e la sceneggiatura Il silenzio di G. P. Calasso, tratta dal romanzo stesso.
Si riflette soprattutto su come libro e film sviluppino ognuno a modo suo gli stessi contenuti drammatici, ottenendo due cose molto diverse tra di loro.
Settembre 2008




IL RITO NELLE RELAZIONI INTERPERSONALI

Nel corso di "Antropologia sociale - Rito e spettacolo", centrato su come le forme rituali abbiamo elementi di rappresentazione che le avvicinano all'ambito del teatro e dello spettacolo in genere, ci siamo resi conto di quanto l'aspetto rituale sia presente in molti aspetti della vita quotidiana.
Tra questi, anche nelle relazioni interpersonali più banali (molto interessante però anche l'aspetto di rappresentazione e uso di simboli nella politica).
In occasione dell'esame, ho scritto qualche breve riflessione a partire dalle tesi di Erving Goffman unite all'osservazione di eventi quotidiani della vita da studente, come l'andare in mensa.
Giugno 2008




MOULIN ROUGE TRA MUSICAL E OPERA

Per il corso di "Storia della musica", centrato sull'analisi dei generi nel teatro musicale, una lettura del film "Moulin Rouge" come commistione di elementi del genere musical e del genere opera, in particolare de "La Traviata" di Verdi e "La Bohème" di Puccini.

Giugno 2008




ADDIO IN TRE ATTI

Lo pubblico adesso ma in realtà l'ho scritto a febbraio. Si tratta di un racconto, inviato al concorso Subway Letteratura. Il racconto non è stato scelto ma il concorso è stato un pretesto per scrivere qualcosa che avevo bisogno di scrivere.

Maggio 2008




NUOVE TECNOLOGIE, NUOVE ESTETICHE

Altro esame, altro libro interessante, questa volta più strettamente inerente ai temi di studio degli anni passati e della tesi. Un volume che raccoglie una serie di saggi (integrati con un’antologia di autori e schede di varie opere) e li organizza secondo due linee.
Da una parte si sottolinea la continuità che c’è tra le ricerche sul linguaggio e sulla loro integrazione, compiuta dalle avanguardie storiche, con l’odierno rapporto di arti e nuove tecnologie. Dall’altra parte però si presentano anche le tendenze artistiche che evidenziano la grande novità e rottura rispetto al passato, introdotta dalle tecnologie digitali.
Dunque tra un eccessivo attaccamento al passato (usare mezzi nuovi per fare le stesse cose) e un uso della tecnologia fine a se stesso (dove si confonde la novità con l’ultimo standard tecnologico) si suggerisce una terza via: un’arte che gioca con la tecnologia, che ne coglie la specificità e potenzialità ma vi inserisce una poetica.
La tesi sostenuta è che “la tecnica vada intesa non come mero strumento ma come processo, e che l’arte consista nell’esplorazione creativa del processo tecnico e nella sua trasformazione in un linguaggio.” In questo contesto la sperimentazione artistica assume una grande importanza perché diventa soggetto attivo della riflessione estetica e serve a fare da ponte tra le novità della scienza e la società. Serve cioè ad interpretare ed ad aiutare a introdurre la tecnologia nella società nell’ottica migliore, affrontandone le implicazioni sociali, etiche e politiche, oltre che estetiche.
Per approfondire: Le arti multimediali digitali. Storie, tecniche, linguaggi, etiche ed estetiche delle arti del nuovo millennio; Andrea Balzola, Anna Maria Monteverdi; Garzanti.
Febbraio 2008




EVERYBODY HAS A BLOG

Ormai tutti hanno un blog. Chi lo aggiorna molto spesso, chi meno, chi ha molta attenzione su di sè, chi solo quella dei suoi amici. Addirittura si parla di microcelebrity in un articolo di Wired di dicembre, persone che parlano di se stesse su Internet e vengono seguite da sconosciuti dall'altra parte del mondo che commentano la loro vita....influenzandola poi indirettamente. Anch'io, lo ammetto, c'ho pensato. In fondo questa pagina che si chiama special un pò gli assomiglia. Ho pensato ad un blog in cui mettere più che altro idee, link, "suggestioni"... Si, ci ho pensato ma credo che non andrò oltre questa pagina special.
Al massimo potrà diventare una pagina news e assumere un pò più di importanza, ma non un blog e non perchè non mi interessino i commenti delle persone rispetto alle cose che faccio. Perchè le mie idee stanno in un quaderno, in post-it, bigliettini di block-notes, scritte a matita, cancellate, ri-scritte, corrette, schizzate, rimuginate, sempre a portata di mano....e di matita. E a me piace che sia così.
Gennaio 2008




LETTERATURA GENERATIVA 2

Mentre l'esame di letteratura si avvicina e io continuo a studiare l'opera di Italo Calvino, scopro altre cose interessanti.
Intanto, legata al tema della lettura, c'è una riflessione che si sviluppa negli anni '60 sotto il nome di Teoria della ricezione e che sottolinea l'importanza del ruolo del lettore rispetto al testo. Ancora prima, una citazione di Sartre chiarisce un concetto che potrebbe essere riportato a proposito del discorso dell'opera d'arte interattiva, riguardo il suo esistere o meno in mancanza dell'interazione.
In Che cos'è la letteratura?, Sartre ci dice: «L'oggetto letterario è [...] una strana trottola che esiste quando è in movimento. Per farla nascere occorre un atto concreto che si chiama lettura, e dura quanto la lettura può durare. Al di fuori di questo, rimangono solamente i segni neri sulla carta [...]. L'operazione dello scrivere implica quella di leggere come proprio correlativo dialettico, e questi due atti distinti comportano due agenti distinti. Solo lo sforzo congiunto dell'autore e del lettore farà nascere quell'oggetto concreto e immaginario che è l'opera dello spirito. [...] La lettura, quindi, sarebbe una sintesi della percezione e della creazione».
Credo che leggere queste parole pensando a delle opere d'arte del genere trattato nella mia tesi dello scorso ottobre possa essere di stimolo alla riflessione che in quella sede avevo cercato di affrontare.
Altra cosa che ho scoperto, ahimè, è che un personaggio di quello che finora è stato il libro che mi ha dato di più (Oceano mare) è preso di peso da un episodio di Palomar di Calvino.
E va bene che, come sostiene Calvino stesso, i libri nascono da altri libri, però in questo caso Bartleboom è nientemeno che Palomar in Lettura di un'onda.
Gennaio 2008




LETTERATURA GENERATIVA

I temi che avevo sviluppato nella mia laurea ogni tanto li ritrovo in altri ambiti: in particolare, preparando un esame su Italo Calvino, ho scoperto che nella sua riflessione teorica lui parla di metodologia generativa nella narrativa. Nello specifico uno dei suoi libri, Il castello dei destini incrociati, è proprio frutto di queste riflessioni, legate anche al clima culturale dell'epoca: infatti negli anni '60 Calvino viveva a Parigi ed era in contatto con le ricerche strutturaliste e di semiologia.
Per saperne di più: saggio "Cibernetica e fantasmi (Appunti sulla narrativa come processo combinatorio)" e i saggi su Fourier pubblicati in Una pietra sopra, Oscar Mondadori. Sempre nati dallo stesso filone di ricerca anche i testi Le città invisibili e Se una notte d'inverno un viaggiatore (che però non ho ancora letto...).

Un altro letterato che si occupa di combinatoria e che Calvino considera un maestro, soprattutto rispetto alla seconda fase della sua produzione, è Raymond Queneau.
Egli ragiona sulla moltiplicazione di opere possibili a partire da un'impostazione formale, da una struttura con regole ingegnose che contiene una potenzialità. Questa struttura viene contrapposta all'automatismo surrealista che pretende di realizzare la libertà vera mentre sottostà a regole che non conosce. Detto con le parole di Queneau in Segni, cifre, lettere:
"Un'altra falsissima idea che pure ha corso attualmente è l'equivalenza che si stabilisce tra ispirazione, esplorazione del subconscio e liberazione; tra caso, automatismo e libertà.
Ora, questa ispirazione che consiste nell'ubbidire ciecamente ad ogni impulso è in realtà una schiavitù. Il classico che scrive la sua tragedia osservando un certo numero di regole che conosce è più libero del poeta che scrive quel che gli passa per la testa ed è schiavo di altre regole che ignora.
"
Idee simili si trovano anche nei sopra citati saggi su Fourier.
A proposito di Queneau si vedano: il saggio "La filosofia di Raymond Queneau" nella raccolta di Calvino Perchè leggere i classici e "Molteplicità" nelle Lezioni americane, sempre di Calvino.
Gennaio 2008




OGNI LASCIATA E' PERSA

La grande città e la grande università permettono di avere preziose occasioni (oltre al grande spaesamento..). Le più recenti riguardano il teatro:
- incontro con gli attori dello spettacolo Noccioline - Peanuts, scritto da Fausto Paravidino, al Teatro Eliseo. Il loro spettacolo riesce a far vedere come la realtà non ha mai una sola faccia;
- incontro con Antonio Rezza; il suo spettacolo, intitolato Bahamut, devo ancora vederlo ma di sicuro lui è un gran personaggio, molto più sè stesso in un'aula piena di studenti che intervistato dalla Bignardi;
- incontro con Luca Ronconi; aspettando di vedere il suo Fahrenheit 451 a gennaio, l'occasione per saperne di più su di lui e sul suo lavoro.
Dicembre 2007




PENSIERI DI FINE AGOSTO

C'è una cartella sul mio desktop che si chiama "FUTURO". Dentro ci sono informazioni, piani di studio e moduli d'iscrizione di scuole di ogni dove: Olanda, Irlanda, Inghilterra, Venezia, Bologna, Roma, Urbino.... "La fine di un ciclo è l'inizio di un nuovo ciclo." Nella mia vita, mi sono resa conto, si verificano volentieri corsi e ricorsi storici. Bè, io sono proprio nel mezzo di uno di questi ricorsi ora e chissà che non sia del tutto insensato il fatto che io torni dopo anni al progetto originario che avevo alla fine delle superiori di andare a studiare in una grande città e cambiare completamente ambiente. Chissà, forse, dopo tanto girare, pensare e ipotizzare cambi di rotta, la realtà è che il destino, se hai perso un treno che era proprio il tuo, alla fine torna a prenderti. Non si tratta tanto di quello che fai, quello che studi, ma si tratta di te, quello
che sei e quello che diventi. Quello che senti.
Quello che desideri.

Agosto 2007




TESI DI LAUREA

Online il blog che seguirà lo sviluppo della mia tesi di laurea in Progettazione Digitale.

Giugno 2007




PLAYER AUDIO



Questo è un player audio realizzato in Flash con l'uso di ActionScript. Il file audio caricato è una elaborazione di audio d'ambiente e voce realizzata in CSound AV.

Giugno 2007




PESARO FILM FEST

Il 24 giugno inaugura la 43a edizione della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. In mostra anche elaborati video degli alunni del 3° anno di Progettazione Multimediale, raccolti sotto il titolo RINCHIUSI FUORI - WORKSHOP AL SAN BENEDETTO  - EX OSPEDALE PSICHIATRICO Questi video sono in mostra anche presso lo scalone d' onore di Palazzo Mazzolari Mosca nell' ambito della video-installazione IL DIARIO DEL SAN BENEDETTO/BABELE

Maggio 2007




SOMA

L'8 giugno presso l'Accademia di Belle Arti di Urbino avrà luogo l'evento SOMA, presentazione del progetto del 3° anno del corso di Progettazione Multimediale.

Maggio 2007




DISLOCAZIONI

Dal 23 maggio al 15 giugno 2007 mostra dell'Accademia di Belle Arti di Urbino a Palazzo Ducale. Quest'anno ci sono anch'io (titoli di testa de "Il favoloso mondo di Amélie" e "Dello stilicidio, qualche giorno d'acqua", lavoro realizzato in gruppo.

Maggio 2007




GUARDA LONTANO

Ciclo di conferenze aperte al pubblico più un workshop per gli studenti del corso di Progettazione multimediale dell'Accademia di Belle Arti di Urbino e dell'Isia. L'iniziativa, il cui tema quest'anno è "Del sentire", avrà luogo l'ultima settimana di marzo.

Ottobre 2006




IDEOGRAFICA/IDEOSTAMPA

Un gran bel posto, dove mi hanno accolto e sopportato per circa un mese e mezzo e mi hanno fatto affezionare a tutti loro...

Ottobre 2006




PROGETTO DI WEB DESIGN

E' finalmente online il progetto di web design collegato al catalogo dei premi A&U presente nella sezione GRAFICA. Ho immaginato di dover realizzare il sito web di questa catena di supermercati con tutti i prodotti, le offerte e anche un sistema di spesa on-line. Naturalmente, essendo soltanto un progetto d'esame il sito non è stato del tutto sviluppato a livello pratico e alcune parti sono rimaste solo sulla carta.

Settembre 2006




INFINITY FESTIVAL - Alba

Visitate il sito di questo piccolo ma importante festival cinematografico cui abbiamo partecipato come spettatori su consigio di un insegnante dell'Accademia.
Un festival con alcune anteprime nazionali, documentari e cortometraggi in una città dalle dimensioni molto vivibili.
Aprile 2006




SEMINARIO "IL MESTIERE DEL DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA"

La Cineteca di Bologna tra le tante attività ha organizzato un seminario condotto da Italo Petriccione, un direttore della fotografia che ha lavorato in molti film di Salvatores e che ha spiegato il suo metodo di lavoro. Dalla lettura del copione, alla scelta delle location, alle decisioni da prendere per ogni scena fino alla stampa del film, un seminario davvero molto interessante.
Marzo 2006




GALLERIA FOTOGRAFICA PAESI DELLA VALMISA

Visitate la sezione dedicata ai vari paesi dell'entroterra nella galleria fotografica di questo sito per cui ho realizzato la maggioranza delle foto.

Novembre 2005




CONCERTO U2

Questo non è né un libro né un film e quindi non so dove metterlo ma è stato l’evento più emozionante della mia vita e visto che io ero una delle fortunate 80.000 persone che erano lì credo sia doveroso raccontare com’è stato. Fantastico, incredibile, meraviglioso, stupefacente….potrei continuare ma le parole non bastano a spiegare lo stato di eccitazione delle due ore del concerto.
Come un’iniezione di adrenalina che dura due ore, come stare sempre al massimo delle emozioni…non avrei mai immaginato che potesse essere così bello.
Le canzoni scorrevano, una dopo l’altra e alla fine non sembrava che fossero passate due ore ma che fosse appena iniziato.
Saltare, urlare, cantare…in una eccitazione collettiva….ogni tanto girare lo sguardo al resto dello stadio per rendersi conto di nuovo delle migliaia di persone lì a provare le stesse emozioni.
L’enorme coro di tutto lo stadio che si sostituisce quasi alla voce del cantante…forse il fatto di essere una fan condiziona molto il giudizio ma penso che chiunque sarebbe stato conquistato dall’atmosfera e dalla generale eccitazione, anche se non fosse stato un gran appassionato.
La canzone più bella? È quasi impossibile dirlo ma forse per me è stata quella che meno mi aspettavo che avrebbero suonato…Bullet the blue sky che dal vivo è di gran lunga migliore della versione in studio.
Insomma, un’esperienza fantastica (tralasciando i disagi del prima e dopo) e che ci siamo giurate di ripetere al prossimo tour.
23 Luglio 2005